“NON OTTIENI CIÒ CHE VUOI” Come funzionano i nostri circuiti neurali?

La neuroscienza spiega questo fenomeno attraverso tre pilastri fondamentali: il filtraggio sensoriale, l’automazione dei comportamenti e la plasticità neuronale.

Ecco l’analisi “neuro-scientifica” completa:

  1. Il S.A.R. (Sistema di Attivazione Reticolare): Il tuo algoritmo interno
    Il cervello riceve circa 11 milioni di bit di informazioni al secondo, ma può elaborarne coscientemente solo 40-50. Per non impazzire, utilizza il S.A.R., un fascio di nervi nel tronco encefalico che funge da “buttafuori” della mente.

    * Come funziona: il S.A.R. filtra la realtà in base a ciò che ritiene importante per te (la tua “programmazione”).
    * Perché non ottieni ciò che “vuoi”: se dici di volere il successo, ma il tuo S.A.R. è programmato sulla paura del giudizio o sul senso di inadeguatezza, il filtro oscurerà le opportunità di successo e metterà in evidenza solo i pericoli o le prove del tuo fallimento.
    * L’effetto “Auto Gialla”: se decidi di voler comprare un’auto gialla, inizierai a vederne ovunque. Non sono aumentate le auto gialle; è il tuo S.A.R. che ha ricevuto l’ordine di farle passare attraverso il filtro della coscienza.
  2. La Regola del 95%: Il dominio del Subconscio
    La ricerca cognitiva (come quella di Bruce Lipton o dei laboratori di neuroscienze di Harvard) indica che operiamo in modo conscio solo per circa il 5% della giornata. Il restante 95% è gestito da programmi subconsci (abitudini e credenze).
    * I Gangli della Base: queste strutture cerebrali profonde memorizzano i comportamenti ripetitivi finché non diventano automatici.
    * Il Conflitto: se il tuo 5% conscio vuole “essere ricco”, ma il tuo 95% subconscio è programmato con la credenza che “il denaro è sporco” o “non sono capace”, il subconscio vincerà sempre. Metterai in atto sabotaggi automatici (procrastinazione, spese folli, scelte sbagliate) senza nemmeno rendertene conto.
  3. Predizione vs Percezione: Cervello Predittivo
    Il cervello non “vede” il mondo così com’è; lo predice. Secondo la teoria del Predictive Coding, il cervello proietta le sue aspettative (programmazione) sulla realtà esterna e usa i sensi solo per confermare quelle proiezioni.
    * Bias di Conferma: il cervello cerca attivamente prove che confermino ciò che già crede. Se sei programmato per sentirti una vittima, interpreterai un commento neutro di un collega come un attacco personale. Questa “percezione programmata” crea la tua realtà, perché condiziona le tue reazioni.
  4. Neuroplasticità: La “Legge di Hebb”
    Il principio fondamentale delle neuroscienze è: “i neuroni che si attivano insieme, si legano insieme”.
    * I Sentieri Neurali: ogni pensiero o reazione ripetuta scava un “solco” nel cervello. Se sei programmato per la scarsità, quei circuiti sono diventati delle superstrade elettriche veloci.
    * Il Risultato: anche se “vuoi” cambiare, il tuo cervello preferisce la strada vecchia (anche se dolorosa) perché è energeticamente più efficiente per lui.


Come si cambia la “Programmazione”?

Per cambiare i risultati, non serve “volere” di più, ma bisogna ricalibrare i circuiti:
* Visualizzazione ripetitiva: il cervello non distingue bene tra un evento reale e uno vividamente immaginato; la visualizzazione crea nuovi percorsi neurali.
* Linguaggio consapevole: sostituire il “non voglio” con obiettivi specifici per settare il S.A.R. su nuove frequenze.
* Azione interruttiva: compiere azioni che contrastano i vecchi automatismi per forzare la neuroplasticità a creare nuovi collegamenti.


Ti interessa sapere come “hackerare” il tuo S.A.R. con esercizi pratici di pochi minuti al giorno?

Per “hackerare” la tua programmazione neurale e ricalibrare il tuo S.A.R. (Sistema di Attivazione Reticolare), devi agire con costanza. Il cervello non cambia con un singolo pensiero isolato, ma attraverso la ripetizione e l’intensità emotiva.

Ecco 3 tecniche pratiche basate sulle neuroscienze per riprogrammare i tuoi circuiti:

  1. Il “priming” mattutino (Settaggio del S.A.R.)
    Appena sveglio, il tuo cervello è in uno stato di onde alfa/theta, dove il confine tra conscio e subconscio è più sottile. È il momento perfetto per “dare gli ordini” al tuo buttafuori mentale.
    * Cosa fare: invece di guardare il telefono, scrivi o ripeti 3 obiettivi specifici come se fossero già reali (es: “sono grato per la nuova opportunità lavorativa che ho colto oggi”).
    * Perché funziona: stai istruendo il S.A.R. a filtrare la realtà della giornata alla ricerca di prove e opportunità che confermino quella frase.

  2. Visualizzazione con “coinvolgimento somatico”

    La semplice visualizzazione spesso fallisce perché il cervello capisce che è “finta”. Per renderla reale ai tuoi neuroni, devi aggiungere l’emozione e il corpo.
    * Cosa fare: chiudi gli occhi e immagina di aver raggiunto ciò che desideri. Non limitarti all’immagine ma senti l’emozione: cosa senti fisicamente? Il cuore batte più forte? Senti calore nelle mani? Sorridi?
    * Perché funziona: per il cervello, un’emozione provata nel corpo è un segnale di realtà. Questo attiva la Legge di Hebb (crea nuovi legami tra neuroni) molto più velocemente di un pensiero astratto.
  3. La tecnica “dell’intenzione per segmenti
    Invece di pensare al grande obiettivo lontano (che può spaventare l’amigdala e bloccarti), riprogramma il cervello per piccoli segmenti della giornata.
    * Cosa fare: prima di iniziare una telefonata, una riunione o un allenamento, fermati 10 secondi e decidi l’esito: “in questa telefonata sarò calmo, chiaro e otterrò X”.
    * Perché funziona: questo impedisce al cervello di andare in “pilota automatico” (il vecchio programma) e lo costringe a creare un nuovo micro-percorso neurale per quella specifica situazione.

4.      L’interruzione del pattern (stop al sabotaggio)
         Quando ti accorgi di avere un pensiero limitante (“Non ce la farò mai”, “È troppo difficile”), devi dare uno shock al sistema.
       * Cosa fare: pronuncia un “NO!” deciso (anche mentalmente) e compi un gesto fisico brusco (schioccare le dita, alzarti in piedi). Poi sostituisci immediatamente il pensiero con un’azione pratica di 2 minuti verso l’obiettivo.
       * Perché funziona: interrompi il segnale elettrico nel vecchio solco neurale prima che diventi un’emozione paralizzante, sfruttando la neuroplasticità per deviare il flusso verso un nuovo comportamento.

Un consiglio importante: inizia con una sola di queste tecniche per 21 giorni. Il cervello è plastico, ma resiste ai cambiamenti troppo drastici.

Quale di queste ti sembra più facile da inserire nella tua routine da domani?


Vuoi iniziare subito?
Smetti di desiderare e inizia a programmare.
Scegli una delle 3 tecniche e applicala per i prossimi 7 giorni: il tuo S.A.R. non aspetta altro che nuovi ordini. Sei pronto a cambiare i tuoi filtri mentali?”

 “La tua realtà è lo specchio dei tuoi circuiti neurali. Se vuoi scoprire come ‘hackerare’ definitivamente le credenze che ti bloccano da anni, approfondiamo insieme la tecnica della Visualizzazione Somatica. Vuoi che ti spieghi come fare?”

Il 95% della tua vita è gestito dal tuo pilota automatico. È ora di riprendere i comandi. Prendi un impegno con te stesso oggi: scrivi il tuo nuovo obiettivo e lascia che la neuroplasticità faccia il resto. Da dove iniziamo?”
 
Non ottieni ciò che vuoi, ottieni ciò che sei programmato per vedere.
Cambia il software, cambierai il risultato”.

E tu, in quale “loop” neuronale ti senti incastrato ultimamente? Capire il meccanismo è l’inizio, ma identificare quali specifici circuiti stanno bloccando la tua strada richiede un occhio esterno. Se senti di essere il un loop che non riesci a spezzare, parliamone. Contattami per una breve consulenza e iniziamo a mappare insieme il tuo cambiamento.

Dott.ssa Alessandra Bentivogli Tel. 320.0686822