L’adolescenza dei propri figli

Educazione adolescenti

L’adolescenza dei propri figli

L’adolescente deve riconoscere che il genitore è su un piano sopra il suo e, allo stesso tempo, l’adulto è tenuto ad ascoltare con attenzione e interesse le ragioni del figlio. I pilastri fondamentali dell’educazione sono le tre C: chiarezza, coerenza e costanza. In quanto genitori, nell’educare i vostri figli, cercate di essere fedeli a queste regole fondamentali.

Ad esempio, quando la madre nega al figlio di fare una cosa, dovrebbe sempre dire il perché non può farla, spigandolo con chiarezza, solamente in questo modo saranno chiare le motivazioni del genitore che nega una cosa. Anche il padre, coerente e in accordo con la moglie, dovrebbe rispondere lo stesso. Entrambi i genitori devono sostenersi a vicenda per non essere ambigui e chiarire in modo costante e coerente la questione con il loro figlio adolescente. Occorre, infatti, che i genitori siano sempre costanti nel dire NO – alla stessa domanda che il figlio adolescente repilicherà in condizioni analoghe – mantenendosi fermi sulla questione, senza cedere: dimostrando così al figlio di non essere “corruttibili”.

Ogni situazione o problema della vita dell’adolescente richiede un’attenta valutazione da parte dell’adulto. Inoltre, indipendentemente dalla questione in sé, è utile avere in mente dei principi saldi, importanti per ispirare la pratica quotidiana del fare il genitore.

Ecco, secondo la dottoressa Bentivogli, quali principi dovrebbero guidare il genitore di un’adolescente.

Ed, infine, alcuni esempi concreti sul che fare in condizioni ricorrenti.
Evitate di fare ricatti morali continui (“Così mi farai venire un infarto!”), o di essere autoritari, giocando sempre a braccio di ferro per ogni cosa. Questo modo di comportarsi trasforma la crescita in una lotta senza frontiere e mina la stima dell’adolescente. Anche se un figlio sembra indifferente, per lui conta molto ciò che dicono o fanno mamma e papà.

A un figlio adolescente serve un genitore che continui a essere padre e madre, non un amico. Considerate i cambiamenti di vostro figlio come segnali di conquista della sua autonomia. Accogliete le nuove richieste di vostro figlio senza bollarle come pretesti per allontanarsi da voi: anche attraverso nuove esperienze, l’adolescente trova il suo posto nel mondo. Quando vostro figlio raggiunge un buon risultato, ditelo in modo chiaro con frasi tipo: “Sono molto orgoglioso di te!”

Non date mai permessi che vi sembrano eccessivi per vostro figlio: la libertà non va data in blocco ma va fatta conquistare attraverso passaggi graduali.